È il più grande labirinto esistente, composto interamente di piante di bambù (in totale sono circa 200 mila), alte tra i 30 centimetri e i 15 metri, appartenenti a venti specie diverse.
Un percorso in cui inoltrarsi e perdersi, per fantasticare e riflettere.

Il labirinto di bambù

Franco Maria Ricci spiega così la scelta del bambù:

“C’è, sul retro della mia casa a Milano, una sorta di hortus conclusus, un giardinetto circondato da alte mura.

All’inizio non sapevo che farne; poi, un giorno, un giardiniere giapponese, competente e gentile, mi suggerì di piantarci un boschetto di bambù. Per acquistare i pochi bambù che mi erano necessari andai in Provenza, dove scoprii la Bambouseraie d’Anduze. Si tratta di un vivaio che ospita circa 200 specie diverse di bambù, è la più grande piantagione in Europa.

Nel mio giardinetto milanese i bambù crebbero subito rigogliosi. Mi stavo innamorando di quella pianta. Tornai alla Bambouseraie e questa volta i miei acquisti furono ingenti: avevo deciso di piantare un giardino di bambù sulle terre che circondavano la mia casa di campagna, a Fontanellato.

Ancora una volta si trattò di un esperimento felice.

Sino a quel momento il bambù non aveva alcun rapporto col Labirinto; poi un giorno ebbi una folgorazione: quella pianta mi offriva la materia prima ideale per costruirlo.”

Il bambù è una pianta sempreverde, elegante, flessuosa, vigorosa, rapida nella crescita. La sua forza è l’elevata fotosintesi che riduce l’anidride carbonica restituendo ingenti quantità di ossigeno. La Fondazione Franco Maria Ricci favorirà il restauro del paesaggio padano, rovinato da capannoni disadorni, proponendo agli imprenditori di utilizzare il bambù per mascherare le brutture con cortine verdi e fornendo le piante necessarie e un servizio di consulenza.

Alcune specie di bambù del Labirinto:

Phyllostachys bissetii
É il bambù maggiormente usato per il Labirinto. Ha il fogliame denso e morbido. Adatto ai climi rigidi.

Phyllostachys vivax “Aureocaulis”
Bambù gigante (può raggiungere i 15 metri d’altezza!), con culmo dorato che presenta delicate e rare striature verdi.

Phyllostachys Aureasulcata “Spectabilis”
Può raggiungere gli otto metri d’altezza, i suoi culmi alla base hanno spesso un curioso andamento a zig-zag.

 

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